Supermercato-smart

E i supermercati diventano sempre più smart

Da una procedura di acquisto nella quale il cliente va al supermercato e compra ciò che serve, si sta passando ad un’esperienza da far vivere all’interno del punto vendita.

Ecco qui una serie di innovazioni tecnologiche che sono già entrate a far parte del mondo del retail nei più svariati settori. Per alcuni possono sembrare lontane dalla realtà presente, per altri, che già da tempo le hanno integrate nel loro sistema di vendita rappresentano un valore aggiunto che genera ritorni molto ampi sugli investimenti.

Per citare alcune tecnologie, pensiamo ai beacon – semplici trasmettitori che utilizzano la tecnologia bluetooth – in grado di “parlare” ad altri dispositivi, ad esempio gli smart phone, per fornire delle informazioni di vario genere. Sai che c’è un coupon per te? Questo vino può essere abbinato a queste portate … Hai pensato di cucinare questa carne seguendo la ricetta X? Questi sono alcuni esempi per dimostrare come l’applicazione dei beacon nella realtà sia limitata solo dalla fantasia, anche perchè dal punto di vista economico l’investimento dei piccoli trasmettitori è davvero contenuto.

Altro aspetto può riguardare la comunicazione dinamica all’interno dei negozi. Avete mai pensato a sostituire i manifesti cartacei con schermi? Beh se così fosse, pensate a quanto flessibile potrebbe diventare la comunicazione ai clienti. Impostare fasce orarie nelle quali “spingere” una specifica promozione; comunicare qualcosa di strettamente collegato al reparto del negozio; offrire spazi alle aziende fornitrici per promuovere i loro prodotti.

Insomma anche qui chi più ha, meglio potrà proporre ai propri clienti esperienze “uniche” che genereranno ritorni economici. Pronti ad investire?

 

Amazon e Whole Foods, i due giganti

Una mossa contro corrente?

Whole Foods? La sua superiorità nella distribuzione di prodotti bio, organic, integrali e rispettosi dell’ambiente è nota da qualche anno così come la cura dei suoi punti vendita. E Amazon? Sappiamo che cos’è, facilissimo trovare qualcuno che ha fatto tante esperienze nell’acquisto dal gigante del commercio on line.

E mentre l’attenzione per le aziende di grande distribuzione alimentare e non solo è quella di passare alle vendite on line, Amazon sembra agire una mossa al contrario. E’ indubbio il vantaggio competitivo che ha saputo ricavarsi in questi anni e per certo avrà visto bene nel guadagnarsene altrettanto con una mossa del genere.

Una prima riflessione su questa mossa è legata all’associazione del proprio nome Amazon a quello di Whole Foods, vale a dire far parte di una realtà “bio” che gode di milioni di clienti fidelizzati e attenti agli aspetti etici. Ma proprio a questo proposito: dal punto di vista etico com’è la realtà Amazon … voci ne abbiamo sentite e basta aprire youtube per farsi un’idea di alcune situazioni lavorative.

E se fosse solo una mossa per far crescere il valore dell’azienda e prepararla per essere venduta di nuovo?